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19/10/09

Riscaldamento centralizzato: orari e zone climatiche

La legge stabilisce per quante ore al giorno e in quali mesi dell’anno gli impianti di riscaldamento possono restare accesi.
Nelle tabelle successive sono indicati i periodi e le ore di accensione nei capoluoghi di provincia, divisi in sei zone climatiche o energetiche.
La zona climatica di appartenenza indica in quale periodo e per quante ore e' possibile accendere il riscaldamento negli edifici.

I Sindaci dei Comuni possono ampliare, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di accensione dei riscaldamenti, dandone immediata notizia alla popolazione.
Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con durata giornaliera non superiore alla meta' di quella prevista a pieno regime.
E’, inoltre, consentito il frazionamento dell’orario giornaliero in due o piu' sezioni, con attivazione dell’impianto compresa tra le ore 5 e le ore 23.
E’ concessa l’accensione continua 24 ore su 24 ad impianti di nuovo tipo, formati da una caldaia ad alto rendimento e provvisti di cronotermostato, agli impianti con contabilizzazione del calore, a teleriscaldamento, a riscaldamento a pavimento e a quelli sottoposti a un contratto di servizio energia stipulato con un’impresa che si assume la responsabilita' del controllo.
In abitazioni, uffici e negozi il limite massimo di temperatura e' di 20°C con una tolleranza di due gradi in piu' (fino a 22°C). Il limite e' inteso come media di tutto l’appartamento, e' quindi permesso tenere una temperatura piu' alta in alcune stanze e meno in altre.
Zona
Ore di accensione/giorno
Periodo
A
6
1° dicembre – 15 marzo
B
8
1° dicembre – 31 marzo
C
10
15 novembre – 31 marzo
D
12
1° novembre – 15 aprile
E
14
15 ottobre – 15 aprile
F
Nessun limite
Nessun limite
Zona A Comuni con clima molto mite.
Zona B Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani.
Zona C Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto.
Zona D Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forli', Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Matera, Nuoro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Trieste, Verona, Vibo Valentia, Viterbo.
Zona E Alessandria, Aosta., Arezzo, Asti, Belluno, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Vicenza.
Zona F Cuneo e comuni di alta quota con clima rigido.

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