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Modulistica condominio

Qui di seguito alcuni  documenti per comunicare con l'amministratore condominiale. Tutte le comunicazioni devono essere effettuate da...

02/01/26

Spese di pulizia della rampa condominiale e servitù di passaggio: cosa dice la Cassazione

La gestione delle aree comuni gravate da servitù di passaggio è spesso fonte di dubbi e contenziosi. Una recente ordinanza della Cassazione (n. 31740 del 4 dicembre 2025) offre un chiarimento importante sulla ripartizione delle spese di pulizia quando un fondo servente è interessato da fenomeni naturali, come la caduta di aghi o foglie.

🌲 Il caso: aghi di pino sulla rampa dei garage

Un condominio utilizza una rampa di proprietà di terzi per accedere ai garage. La rampa è gravata da servitù di passaggio e si trova accanto a un grande albero aghiforme, i cui aghi cadono in quantità, rendendo necessarie frequenti pulizie.

Il condominio ha chiesto:

  • il risarcimento dei danni causati dagli aghi;

  • la partecipazione alle spese di pulizia da parte dei proprietari del fondo servente.

⚖️ Nessun risarcimento per la caduta naturale degli aghi

La Cassazione ribadisce un principio consolidato: la caduta naturale di foglie o aghi non integra un illecito e non genera responsabilità risarcitoria, salvo casi di incuria grave. Si tratta infatti di un fenomeno naturale, fisiologico e non pericoloso di per sé.

🧹 Ma le spese di pulizia vanno ripartite

Diverso il discorso per le spese di manutenzione. Secondo l’art. 1069 c.c., quando le opere necessarie all’esercizio della servitù giovano anche al fondo servente, le spese devono essere ripartite in proporzione ai vantaggi.

Nel caso concreto:

  • la pulizia della rampa serve al condominio (fondo dominante),

  • ma giova anche ai proprietari del fondo servente, che vedono mantenuta in sicurezza e funzionalità un’area di loro proprietà.

La Cassazione conferma quindi che i proprietari del fondo servente devono contribuire.

🔢 L’errore del Tribunale: la quota va calcolata sull’intera spesa

Il Tribunale aveva individuato la quota a carico dei proprietari in 2/36, ma l’aveva applicata erroneamente al 50% della spesa. La Corte corregge: la quota va calcolata sull’intero importo sostenuto dal condominio.

🧭 Cosa significa per amministratori e proprietari

Questa decisione offre un criterio chiaro:

  • Niente risarcimento per la caduta naturale di foglie o aghi.

  • Ripartizione delle spese quando la manutenzione del fondo servente porta un vantaggio anche al proprietario del fondo stesso.

  • La quota va calcolata sull’intera spesa, non su percentuali arbitrarie.

Un principio di equità che evita arricchimenti ingiustificati e chiarisce un tema ricorrente nella gestione condominiale.

28/06/25

🌿 L'uso di Glifene Biograde in Condominio: Normative e Limitazioni

L'utilizzo dell'erbicida "GLIFENE BIOGRADE", a base di glifosato, nelle aree condominiali in Italia è soggetto a rigorose normative che, nella maggior parte dei casi, ne vietano l'uso libero e indiscriminato. Le aree condominiali sono classificate come "aree frequentate dalla popolazione", per le quali valgono restrizioni severe sull'impiego di prodotti fitosanitari.


📜 Il Contesto Normativo: Il Piano di Azione Nazionale (PAN)

Il riferimento principale è il Piano di Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, che stabilisce:

  • ✅ Riduzione dei rischi legati all'uso di pesticidi.

  • ✅ Tutela della salute umana, dell'ambiente e della biodiversità.

🚫 Aree con limitazioni all'uso di glifosato:

🔹 Parchi, giardini pubblici, campi sportivi
🔹 Aree ricreative e cortili condominiali
🔹 Parchi giochi e zone vicino a strutture sanitarie
🔹 Ambiente urbano in generale

Le aree condominiali rientrano tra le "aree frequentate dalla popolazione", dove l'uso di glifosato è vietato o fortemente limitato.


⚠️ Glifene Biograde e la Classificazione PFnPE

Il prodotto è disponibile anche in versione PFnPE (Prodotto Fitosanitario per Piante Edibili), destinato a utilizzatori non professionali, ma:
❌ Non è una deroga al divieto nelle aree condominiali.
❌ Non autorizza l'uso dove il glifosato è vietato.


🚷 Divieto di Utilizzo del Glifosato in Condominio

Non è consentito l'uso libero di GLIFENE BIOGRADE o altri erbicidi a base di glifosato per:

  • 🔸 Vialetti condominiali

  • 🔸 Giardini e cortili comuni

  • 🔸 Aree verdi accessibili a bambini e animali domestici

Motivazione: Prevenire l'esposizione a sostanze potenzialmente pericolose per residenti e ambiente.


🌱 Alternative Consentite

Per la gestione delle erbe infestanti, il PAN promuove metodi ecologici e a basso rischio:

✅ Metodi meccanici:

  • Diserbo manuale

  • Sarchiatura

  • Pacciamatura

✅ Prodotti a basso impatto:

  • Acido acetico (aceto)

  • Acido pelargonico


🔍 Eventuali Deroghe e Responsabilità

In casi eccezionali, l'uso di glifosato richiede:
📌 Autorizzazione dell'amministratore di condominio (con delibera assembleare)
📌 Intervento di un professionista abilitato (con patentino fitosanitario)
📌 Informazione preventiva ai condomini e rispetto di protocolli rigorosi

⚖️ Sanzioni e Rischi

L'uso improprio può comportare:

  • Multe amministrative

  • Responsabilità civile e penale per chi esegue il trattamento e per l'amministratore


📌 Conclusione

L'uso di GLIFENE BIOGRADE in condominio non è consentito se non in casi eccezionali e regolamentati. Le normative spingono verso soluzioni alternative più sicure, garantendo la salute dei residenti e la sostenibilità ambientale.

🔹 Cosa fare? Optare per metodi ecologici e consultare un professionista abilitato per interventi mirati.

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