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Modulistica condominio

Qui di seguito alcuni  documenti per comunicare con l'amministratore condominiale. Tutte le comunicazioni devono essere effettuate da...

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21/02/11

Conciliazione in condominio: se ne riparla tra un anno

Con il decreto milleproroghe (gia' approvato in Senato) la conciliazione, ora detta mediaconciliazione (dato che la conciliazione avviene al termine delle procedura di mediazione), che avrebbe dovuto entrare in vigore il 20 marzo 2011, viene rinviata di un anno e quindi al 20 marzo 2012.
Con la conciliazione molte cause avrebbero trovato una sistemazione prima di arrivare in Tribunale, mediante l'utilizzo di questo strumento alternativo di risoluzione delle controversie, strumento gia' diffuso ed ampiamente collaudato, anche se in forme differenti, nei paesi anglosassoni.
Ma il rinvio non riguarda tutte le materie che potranno essere affrontate dalla mediaconciliazione, bensi' "solo" il condominio e incidenti stradali, materie che di per se' riguardano circa l'80% complessivo.
Chi vede il bicchiere mezzo pieno dice che la conciliazione e' entrata in vigore nonostante le proteste degli avvocati e la proclamazione di 6 giorni di sciopero.
Ma tutto questo, naturalmente, se non vi saranno ulteriori rinvii.

31/01/11

Conciliazione, il condominio puo' attendere

Un rinvio di 6 mesi della conciliazione in materia di condominio e incidenti stradali e' l'ipotesi ad oggi piu' accreditata e sulla quale pare stiano lavorando al ministero della Giustizia.
Sarebbe questo la via di mezzo tra le richieste di coloro che vorrebbero un rinvio per tutte le materie e coloro i quali vorrebbero veder partire questo istituto fin dal 20 marzo 2011come previsto, ovvero Confindustria, Camere di Commercio, Legacoop, Confapi e professionisti (commercialisti, architetti, geometri, ingegneri).
In effetti parrebbe quest'ultima, ovvero avviare da subito con la conciliazione, la posizione migliore per iniziare a ridurre il carico di cause presso i Tribunali e semmai, come proposto, effettuare tra un anno un'opportuna verifica per proporre cosi' eventuali correttivi e migliorare il meccanismo.
Tuttavia per il momento, salvo ripensamenti sempre possibili, condominio e incidenti stradali possono aspettare, mentre la conciliazione inizierebbe in modo soft, dato che da soli i due citati settori riguardano circa la meta' delle cause.

12/04/10

La conciliazione obbligatoria in condominio

Obbligo di conciliazione in materia di condominio
Con l'intento di snellire e velocizzare la risoluzione di controversie e, specularmente, ridurre il carico di lavoro dei Tribunali, con il DLgs 28/2010 e' stata data attuazione alla delega sulla conciliazione, che ha previsto cosi' l'obbligatorieta' del tentativo di conciliazione in molte materie, compresa quella condominiale.
La previsione legislativa e' cosi' forte che cambieranno le abitudini dei proprietari/condomini ma, senz'altro, anche quelle degli amministratori condominiali e di tutte le parti coinvolte.
E' bene precisare che vi e' ancora un anno di tempo prima che la conciliazione diventi obbligatoria, infatti la legge ha previsto questa dilazione di tempo per permettere, tra l'altro, agli organismi di conciliazione di organizzarsi.

Sara' quindi dal 20/03/2011 che prima di intraprendere un'azione legale parti dovranno cercare di accordarsi, tanto che il tentativo di conciliazione diventa condizione di procedibilità.
Le materia interessate sono molte e precisamente
  • condominio;
  • diritti reali;
  • divisione;
  • successione ereditaria;
  • patti di famiglia;
  • locazione;
  • affitto di azienda commerciale;
  • risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti;
  • risarcimento dei danni derivanti da responsabilità medica;
  • risarcimento danni derivante da diffamazione (con il mezzo della stampa o con altro mezzo pubblico);
  • contratti assicurativi bancari e finanziari.
Sono esclusi, come condizione di procedibilità:


  • i procedimenti di ingiunzione, inclusa l'opposizione;


  • i procedimenti per convalida di sfratto o di licenza, fino al mutamento di rito, ex art. 447-bis c.p.c.;


  • i procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei provvedimenti previsti dall'art. 703 c.p.c.;


  • i procedimenti in camera di consiglio;


  • l'azione civile proposta nel procedimento penale;


  • i procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi alla esecuzione forzata;
Chi puo' fare il conciliatore?
Magistrati in quiescienza, professori universitari di ruolo in materie giuridiche ed economiche, professionisti iscritti in albi professionali di materie giuridiche ed economiche da oltre 15 anni o laureati che abbiano frequentato uno specifico corso di formazione.

Quali sono gli organismi di conciliazione?
Gli ordini professionali possono istituire appositi ordini di conciliazione per gestire le procedure alternative di risoluzione delle controversie, previa autorizzazione del Ministero della Giustizia, avvalendosi di proprio personale ed utilizzando locali nella propria disponibilità.
I consigli degli Ordini degli Avvocati possono istituire organismi presso ciascun Tribunale, avvalendosi di proprio personale ed utilizzando locali posti a loro disposizione dal Presidente del Tribunale.
Soltanto gli organismi costituiti in tal modo presso i tribunali potranno essere iscritti a semplice domanda al registro previsto dall'art. 16 del decreto delegato; tutti gli altri organismi dovranno essere istituiti nel rispetto delle più complesse procedure di verifica previste dallo stesso art. 16, e, attualmente, dai decreti del Ministero della Giustizia del 23.7.2004 n. 222 e 223.

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